Medaglia di bronzo per i lavori del tunnel geognostico della nuova ferrovia Torino-Lione di Saint-Martin-la-Porte agli ITA Tunnelling Awards, i premi annuali consacrati all’eccellenza nel settore delle gallerie dall’International Tunnelling and Underground Space Association (ITA), che si sono svolti ieri a Genova al cospetto dei vertici del settore.
L’impegno umano e tecnologico di TELT e delle imprese coinvolte nella costruzione della Torino-Lione è stato premiato con il terzo posto per il “Progetto dell’anno – 50-500 milioni di euro” per SMP4 – Lyon-Turin Saint-Martin-la-Porte exploratory tunnel, il cantiere per la costruzione di una galleria geognostica lunga circa 10 km, di cui 1,4 km nella parte geologicamente più critica del dell’attraversamento del Moncenisio, diventata la prima sezione del tunnel di base della nuova linea merci e passeggeri Torino-Lione.
Questo vero e proprio “cantiere test” è stato essenziale per completare con successo le analisi geologiche e geomeccaniche necessarie per iniziare lo scavo delle gallerie principali della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. Ha permesso di identificare, verificare e adattare le sfide e di sviluppare metodi di scavo e di sostegno affidabili.
Il tunnel SMP4 ha prefigurato il tracciato finale del tunnel di base del Moncenisio. Ha segnato l’inizio della fase di costruzione definitiva di questa infrastruttura alpina lunga 57,5 km, che contribuirà a ridurre le emissioni di gas serra e la congestione stradale attraverso un trasferimento modale dalla strada alla ferrovia.
“Questo premio è un riconoscimento non solo dell’eccellenza tecnica del raggruppamento SMP4, ma anche dell’impegno di TELT per il successo di questo progetto binazionale. La Torino-Lione è ben più di un cantiere, è un contributo essenziale alla transizione ecologica e al futuro sostenibile delle Alpi, e siamo orgogliosi di svolgere un ruolo chiave per il futuro della mobilità in Europa” ha dichiarato Maurizio Bufalini, direttore generale di TELT.
Avviato il 19 agosto 2014 e conclusosi il 30 settembre 2022, il cantiere SMP4 ha permesso di realizzare i primi 10 km lungo l’asse e il diametro della canna sud del tunnel di base, di cui 1,4 km in una geologia eterogenea con forti convergenze. Sotto la committenza TELT, questo ambizioso progetto ha coinvolto un raggruppamento di imprese composto da Spie batignolles génie civil (mandataria), Eiffage Génie Civil, Ghella, CMC di Ravenna e Cogeis, sotto la supervisione di Egis e Alpina, le società d’ingegneria che ne hanno concepito il progetto.
Di fronte a condizioni geologiche particolarmente complesse, TELT e i suoi partner hanno dovuto superare una serie di sfide tecniche. In particolare, la presenza di formazioni scistose instabili e di materiali carboniferi imprevedibili sul percorso ha richiesto lo sviluppo di soluzioni innovative. Per esempio, è stato sviluppato un metodo di stabilizzazione della TBM in due fasi per rinforzare i materiali scavati lungo la galleria: una combinazione di schiuma espandente e iniezioni di resina ha indurito le zone instabili, garantendo la sicurezza e la continuità delle operazioni di scavo.
Per garantire l’integrità strutturale dell’opera, TELT ha anche introdotto una malta a due componenti, un processo pionieristico in Francia, in particolare per una TBM per roccia dura, che ha permesso di iniettare una miscela nello spazio anulare tra il tunnel e il suo rivestimento, allineando e fissando i conci per distribuire meglio la pressione del terreno e ridurre al minimo i rischi di deformazione.
Nei tratti in cui i carichi sulla roccia erano particolarmente elevati, è stato adottato con metodo tradizionale un sistema di rivestimento a deformazione controllata per stabilizzare le pareti. Questo approccio ha permesso di gestire efficacemente le deformazioni causate dalle sollecitazioni geologiche estreme, mantenendo il ritmo dei lavori.
Il successo di questo progetto è dipeso anche da una gestione rigorosa e rispettosa dell’ambiente e dalla costante informazione dei residenti locali sui lavori previsti nelle aree circostanti. Il monitoraggio geotecnico continuo, supportato dall’analisi dei campioni di perforazione e dei dati raccolti in tempo reale, ha permesso di apportare rapidi aggiustamenti alle strategie di scavo. Inoltre, TELT ha adottato misure proattive per proteggere l’ecosistema locale: l’acqua utilizzata nelle operazioni di scavo è stata trattata e riutilizzata prima di essere immessa nel fiume Arc, limitando così l’impatto ambientale del cantiere.