PRÉVENTION ET CONTRÔLE
La nouvelle ligne ferroviaire Lyon-Turin est le premier cas en Europe de l’application d’une législation antimafia à un niveau transnational, indépendamment de la nationalité des chantiers. Il s’agit d’un résultat important qui a vu la participation de spécialistes et de juristes français et italiens.
FAQ
Aggiornamento: 3 febbraio 2026
FAQ
Aggiornamento: 15 giugno 2026
FAQ
Aggiornamento: 15 giugno 2026
Mobilità locale
I lavori per l’innalzamento di un tratto di ferrovia sulla linea tra Susa e Bussoleno avverranno tra l’estate 2029 e l’estate 2030. A seguito di un confronto con il Comune di Susa, la Regione Piemonte e RFI è stato concordato di garantire il collegamento attraverso un servizio di bus sostitutivi tarato sulle esigenze dei pendolari e studenti in arrivo sia dall’Alta che dalla Basse Valle. Per studiare l’offerta più adatta alle esigenze del territorio, partiranno nei prossimi mesi dei tavoli di lavoro con i dirigenti scolastici degli istituti di Susa e i rappresentanti delle altre categorie di utenze.
La viabilità non sarà mai interrotta: i lavori, infatti, saranno realizzati per fasi, con lo scopo di evitare la chiusura totale al traffico nelle diverse tratte. Il transito sarà quindi sempre garantito sia su via Montello, con particolare attenzione a chi deve accedere alle frazioni vicine e alla casa di riposo “Residenza San Giacomo”, sia sulle strade statali 24 e 25, dove verranno realizzate anche due rotatorie per migliorare la circolazione del traffico locale, oggetto di prescrizione CIPESS.
La circolazione delle merci e del materiale in entrata e in uscita dal cantiere di Chiomonte avverrà esclusivamente lungo l’A32. Nel caso di interruzioni del traffico sull’autostrada, i veicoli non utilizzeranno la viabilità ordinaria ma il materiale scavato sarà temporaneamente depositato all’interno dei cantieri stessi in attesa che l’A32 ritorni transitabile.
L’impatto dei camion sulla circolazione dei veicoli in autostrada sarà minimo ed equivarrà circa al 2% del traffico oggi dichiarato da SITAF alla barriera di Avigliana e al 3% di quello dichiarato alla barriera di Salbertrand. Inoltre, per ridurre l’impatto dei lavori, il progetto prevede che il traffico veicolare per la gestione dei cantieri avvenga solo cinque giorni su sette a settimana, lasciando così liberi i giorni festivi.
Ogni decisione riguardante la sicurezza intorno ai cantieri è di competenza delle Forze dell’ordine. Solo una loro valutazione può stabilire se vi siano o meno le condizioni per una riduzione del cancello o una sua eventuale eliminazione. Attualmente, il varco 1 è ritenuto necessario.
Ambiente e salute
I materiali inerti che non potranno essere riutilizzati all’interno dei cantieri della sezione transfrontaliera della Torino-Lione saranno impiegati nel rimodellamento di due cave avviando, così la riambientalizzazione delle relative aree. A Torrazza Piemonte i materiali verranno utilizzati per riempire la cava aperta negli anni ’80, riportandola al livello del piano campagna della Pianura Padana. Parallelamente a Caprie i materiali saranno portati alla cava storica, aperta nel 1800, per iniziare le operazioni di rimodellamento.
Si premette che il monitoraggio ambientale della Torino Lione è dotato di soglie di attenzione (inferiori alle soglie di legge) al fine di permettere di intervenire prima del superamento della soglia. Nell’eventualità che un ricettore, indipendentemente dalla distanza dal sito di Susa, rilevi un valore delle polveri che superi la soglia, viene inviata immediatamente una comunicazione a TELT e ad ARPA. Questo avviso attiva immediatamente un processo volto ad interrompere la criticità attraverso, ad esempio delle misure di mitigazione, come la bagnatura. Se il problema persiste si procede con la revisione delle lavorazioni. Tutto il processo è svolto sotto il controllo dell’Ente, fino alla conclusione.
No, il cronoprogramma del progetto prevede che le attività di preparazione del deposito temporaneo di Susa e del sito di valorizzazione di Salbertrand, già avviate, si sviluppino parallelamente alle attività propedeutiche allo scavo meccanizzato della fresa sul cantiere di Chiomonte. Nel momento in cui i due siti e il cantiere saranno pronti la fresa inizierà a scavare.
Il piano di monitoraggio ambientale di TELT si svolge sotto il controllo e con l’accompagnamento dell’ente preposto, ovvero ARPA Piemonte, che concorda con TELT le modalità di monitoraggio e riceve in tempo reale tutti i dati raccolti. TELT, inoltre, elabora report mensili, semestrali e un bilancio ambientale annuale che, dopo l’approvazione di ARPA Piemonte, vengono inviati al Ministero dell’Ambiente per la verifica di attuazione.
Abbiamo innanzitutto progettato il cantiere in modo da minimizzare l’eventuale dispersione di polveri. Nel corso delle attività le movimentazioni avverranno su camion chiusi e il materiale verrà stoccato in capannoni, anch’essi chiusi. E’ previsto inoltre un piano di mitigazione anche sui piazzali che comprende vari passaggi come ad esempio la bagnatura delle piste e il lavaggio delle ruote dei camion. Per il monitoraggio ambientale nel sito del deposito temporaneo di Susa il controllo avviene sia all’interno del cantiere con centraline collocate in prossimità delle lavorazioni (eventuale fonte) che in corrispondenza dei recettori esterni posizionati in un raggio che può estendersi anche su svariati chilometri. Tutto il processo si svolge sotto il controllo e con l’accompagnamento di Arpa Piemonte. È utile ricordare che il controllo del materiale che sarà gestito sui vari siti e che sarà in parte temporaneamente stoccato a Susa, inizia già sul fronte di scavo dove viene analizzato, categorizzato e inserito nella corretta filiera, volta a valorizzare il massimo quantitativo possibile di terre e rocce all’interno del progetto. Per maggiori informazioni sulla strategia di gestione del materiale di scavo di TELT.
La Torino-Lione è stato il primo progetto in Italia ad adottare una procedura di valutazione di impatto sulla salute (VIS) che prevede l’incrocio dei dati di monitoraggio ambientali con i dati sanitari della popolazione, secondo una metodologia elaborata dagli esperti della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino. A seguito della prima esperienza positiva legata alla VIS della galleria esplorativa del cantiere di Chiomonte e in accordo con i ministeri competenti, è stato deciso di creare un tavolo di pilotaggio coordinato dalla Regione Piemonte a cui partecipano TELT, Arpa, Asl TO3 e il rappresentante tecnico nominato dai Comuni interessati dai cantieri. Annualmente viene organizzata una seduta pubblica del tavolo per illustrare i dati emersi dall’analisi del Dipartimento dell’Università di Torino. Per maggiori informazioni sull’ultimo incontro pubblico del tavolo di pilotaggio della VIS
I cantieri della sezione transfrontaliera sono dotati di infermeria in modo da poter svolgere eventuali operazioni di soccorso in sito. Inoltre, sono state realizzate delle piazzole per l’elisoccorso, a disposizione del 118 e della comunità, per permettere in caso di incidenti più gravi il trasporto veloce nei poli ospedalieri maggiori, come l’Ospedale “Molinette” di Torino.
Con l’ausilio di idrogeologi è stato realizzato un censimento dei punti d’acqua nel raggio di 2 chilometri intorno al tracciato previsto per la realizzazione della nuova linea ferroviaria, rete condivisa con Arpa Piemonte.
Attualmente TELT e i suoi partner monitorano mensilmente in Val di Susa 43 sorgenti d’acqua e pozzi piezometrici, la cui ubicazione è stata definita dopo sopralluoghi congiunti con ARPA Piemonte. Questi accertamenti permettono di controllare la portata, la temperatura e la conducibilità dei punti d’acqua vicini ai cantieri e il livello piezometrico dei pozzi, garantendo che non vi siano anomalie. I dati raccolti sono condivisi in tempo reale con gli enti di controllo e successivamente pubblicati nei Bollettini ambientali consultabili pubblicamente sul sito di TELT.
Per maggiori informazioni sulla tutela della risorsa idrica.
I piezometri sono piccoli pozzi di circa 10 cm di diametro che permettono di misurare la profondità della falda sotterranea e prelevare periodicamente campioni di acqua in modo da poterne monitorare la qualità.
Le operazioni in corso a Bussoleno si inseriscono tra le attività ante-operam previste dal piano di monitoraggio ambientale di TELT e consentiranno di ottenere un’accurata valutazione delle condizioni idrogeologiche dell’area e di controllare l’andamento della risorsa idrica durante i lavori.
Per maggiori informazioni sul funzionamento dei piezometri.
Sì, l’acqua di eventuali “sacche” incontrate durante lo scavo del tunnel di base una volta captate vengono portate all’imbocco del tunnel e possono essere utilizzate per le attività di cantiere o restituite all’ambiente naturale dopo essere state depurate.
Qualora si tratti di acque calde, vi è un’ulteriore opportunità di riutilizzo come energia geotermica. TELT e il Politecnico di Torino hanno approfondito in uno studio questa possibilità, determinando alcuni possibili utilizzi come il riscaldamento della piscina comunale, la realizzazione di un sistema di teleriscaldamento nella zona vicino all’imbocco del tunnel e la costruzione di serre idroponiche. Queste opportunità potranno essere oggetto di uno studio dettagliato sulla base dell’interesse delle Amministrazioni locali e di eventuali altri utilizzatori interessati.
I capannoni del deposito intermedio di Susa sono strutture modulari prefabbricate dall’altezza massima di 15,4 metri. Sono composti da un basamento e da un primo rialzo dal terreno realizzati in calcestruzzo, un livello di vetrate chiuse in plexiglas, per permettere il passaggio della luce, e infine dalle pareti e dalle coperture del tetto in pannelli sandwich.
I capannoni sono progettati per contenere le polveri durante il deposito temporaneo del materiale di scavo e rimarranno sul territorio per il tempo strettamente necessario al riutilizzo del materiale o al suo trasferimento nei siti di riambientalizzazione di Torrazza Piemonte e Caprie.
Opportunità di lavoro e accoglienza delle maestranze
TELT ha già stipulato delle convenzioni con l’Università e il Politecnico di Torino ed è al lavoro per riattivare sia le visite universitarie, vere e proprie lezioni svolte all’interno del sito, sia il master in tunneling che il Politecnico di Torino e quello di Milano organizzano, alternandosi, ogni due anni. Indubbiamente, l’avvio dello scavo del tunnel di base, in particolare con l’utilizzo di frese meccanizzate, renderanno il cantiere di Chiomonte un luogo idoneo per lo svolgimento di master internazionali di questa tipologia.
Sì, la realizzazione della sezione transfrontaliera offrirà opportunità lavorative sia direttamente, attraverso le maestranze richieste nei cantieri, sia indirettamente grazie all’indotto generato dalla presenza di lavoratori che si inseriscono nel territorio e che fruiscono dei servizi. TELT sta implementando anche in Italia un progetto di formazione e reclutamento. Sul versante francese la stessa iniziativa, avviata qualche anno fa, nel solo 2024 ha portato all’intervista di 600 candidati, la formazione di 123 persone e l’assunzione di 251, 144 delle quali provenienti dalla Maurienne. Inoltre, grazie alla partecipazione all’iniziativa “Rete per la Valsusa” nata dalla collaborazione con Regione Piemonte e Agenzia Piemonte Lavoro, TELT permette alle imprese che lavorano sui cantieri di accedere gratuitamente a tutte le agenzie di formazione della regione, che sono a disposizione per supportare la formazione, creare dei percorsi formativi nelle scuole e ad aiutare i raggruppamenti di imprese nel reclutamento delle maestranze.
Gli operai alloggeranno in appartamenti o strutture ricettive locali. TELT ha infatti previsto nei suoi bandi alcune clausole contrattuali che impongono alle imprese di non avere campi base e consentono quindi che l’ospitalità delle maestranze avvenga sul territorio con le conseguenti ricadute economiche. Una scelta fatta all’origine del progetto della sezione transfrontaliera della Torino-Lione che non prevede la realizzazione dei cosiddetti “campi base” all’interno dei cantieri, luoghi in cui solitamente gli operai dormono e mangiano nel periodo di durata dei lavori. Per facilitare questo processo TELT ha creato lo sportello “Val Susa Maison de l’habitat”, che riprende l’omonimo progetto già attivo in Francia.
Le maestranze accederanno al cantiere attraverso via dell’Avanà. Gli spostamenti dagli alloggi avverranno principalmente attraverso mezzi elettrici per ridurre al massimo impatti ed emissioni: navette collettive per le maestranze e auto per lo staff. Inoltre, per assicurare la viabilità della strada e la circolazione interna del cantiere è prevista, a lato della pista dell’elisoccorso, la realizzazione del parcheggio di interscambio: dallo spiazzo, in cui arriveranno le maestranze, una o due navette faranno la spola per portare i lavoratori all’interno del cantiere.
Non sono previste mense aziendali, l’organizzazione del lavoro su tre turni è pensata appositamente per permettere alle maestranze di consumare i pasti prima di arrivare o di uscire dal cantiere e utilizzare quindi le attività ristorative del territorio per pranzi e cene.
I contratti stipulati con i raggruppamenti di imprese responsabili dei lavori contengono delle clausole che impongono alle imprese di proporre un piano logistico per l’alloggio delle maestranze, il più possibile ridotto nelle distanze dai cantieri. Il non rispetto di queste clausole ha la stessa gravità della mancata ottemperanza di altre parti di contratto riguardanti lo svolgimento dei lavori e prevede l’applicazione di una penale.
Come già avvenuto con alcuni proprietari, i cittadini possono proporre alle imprese degli alloggi, anche nel caso in cui necessitino di modesti adeguamenti, per ospitare le maestranze.
Interferenze con altri servizi
Si, TELT è consapevole dell’impatto che il cantiere ha sul Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e, considerando anche gli aggiornamenti al progetto presentati a luglio alla cittadinanza, si è impegnata a supportare il Comune di Chiomonte, mettendo a disposizione una risorsa specializzata per aiutare i tecnici comunali nell’aggiornamento del Piano.
Il progetto della sezione transfrontaliera prevede l’utilizzo di varie opere di mitigazione attiva, come la realizzazione di barriere fonoassorbenti e la piantumazione di filari arborei, per ridurre i disagi, sia durante la fase di cantiere, sia quando la linea ferroviaria sarà in esercizio. Per quanto riguarda nello specifico Villa Cora sono previste, per ridurre ulteriormente l’impatto dell’opera, le cosiddette “mitigazioni sul ricettore”, come la sostituzione degli infissi che permettono di migliorare l’isolamento.
No, i lavori nel cantiere di Susa non comporteranno interruzioni quotidiane o prolungate delle forniture di elettricità, gas e acqua. Gli interventi per l’allacciamento di nuove reti prevedono solamente brevi sospensioni dei servizi, annunciate con anticipo e concentrate nei momenti di attivazione delle nuove infrastrutture. Le operazioni saranno eseguite direttamente dagli enti competenti: SMAT per l’acquedotto, e-distribuzione per l’energia elettrica e Italgas per il gas.
No, per tutta la durata dei cantieri sarà garantita la continuità dell’irrigazione. Le attività più rilevanti saranno eseguite durante le stagioni non irrigue ed è già previsto, in accordo con i consorzi, lo spostamento di alcuni canali a carico di TELT. La società ha già iniziato, e continuerà nei prossimi mesi, ad incontrare i consorzi irrigui che sono interessati dal progetto della sezione transfrontaliera della Torino-Lione per valutare ogni singola situazione e sottoscrivere delle convenzioni che tengano conto di tutti gli aspetti necessari per minimizzare l’impatto dei cantieri sull’attività di irrigazione.
Sì, la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione non pone alcun impedimento ad eventuali progetti di privati cittadini per la realizzazione di pozzi ad uso domestico o sistemi di riscaldamento geotermico. Infatti, nei pressi della frazione di Crotte, la linea sarà realizzata a livello del terreno e non interferisce con la falda acquifera sotterranea.
I nuovi progetti già autorizzati, come l’estensione della rete fognaria pubblica a Susa, non saranno rallentati dal cantiere TELT, in quanto non interferiti dalla nuova linea ferroviaria. Le manutenzioni delle fognature già esistenti nei terreni interessati dai lavori continueranno ad essere svolte dagli enti gestori, come SMAT, che potranno avvalersi delle servitù di passaggio per accedere ai propri impianti. Sarà cura dell’ente gestore anche risolvere eventuali interferenze tra le fognature private già esistenti e i cantieri TELT garantendo l’allaccio e la manutenzione al cittadino. Nei prossimi mesi, in previsione della progettazione esecutiva dei cantieri nella Piana di Susa, TELT e gli enti gestori approfondiranno insieme i dettagli delle risoluzioni di interferenza.
Nelle zone limitrofe ai cantieri saranno redatti i testimoniali di stato degli edifici prima dell’avvio dei lavori; eventuali danni subiti dagli immobili, riconducibili alle lavorazioni, saranno ripristinati e indennizzati. Inoltre, in fase di progettazione, i tecnici valuteranno le possibili strutture sensibili da attenzionare, che saranno monitorate durante tutto il periodo dei cantieri.
La possibilità di attingere all’acqua di ruscellamento captata durante lo scavo geognostico e quello del tunnel di base deve essere approvata dalla Città Metropolitana di Torino attraverso una pratica autorizzativa. TELT ha già espresso il proprio parere favorevole per le verifiche di fattibilità tecnica necessarie alla pratica ed è in attesa che il Consorzio condivida i dati richiesti per la formalizzazione dello studio.
Attività nei cantieri e visite
Il tratto scoperto della nuova linea ferroviaria percorrerà la Piana di Susa dall’imbocco est del tunnel di base fino al tunnel di interconnessione di Bussoleno e sarà lungo 2,3 km. Il tracciato si svilupperà ad altezza del piano campagna con un ridotto impatto paesaggistico. L’attraversamento del fiume Dora sarà realizzato in un tratto non molto ampio del corso d’acqua per limitarne le dimensioni. In corrispondenza del tunnel di interconnessione, lungo circa 1,9 km, la nuova linea ferroviaria si collegherà alla linea storica.
Nella progettazione dei cantieri in Piana di Susa, presentata a luglio 2025 alla cittadinanza, TELT ha seguito due principi: un’occupazione efficiente del suolo, per ridurne al minimo il consumo, e la scelta di privilegiare aree già oggetto di attività antropiche, come la pista di Guida Sicura e l’autoporto, promuovendo poi soluzioni di ripristino.
In questo modo, i cantieri occuperanno in più solo un ettaro di territorio (circa due campi da calcio).
Considerata l’interferenza dell’opera con il sito dell’attuale autoporto di SITAF a San Didero, che ospiterà sia l’area tecnica di sicurezza della Stazione internazionale sia parte del nuovo agriparco, è stato individuato un sito, abbandonato da 40 anni, tra i comuni di San Didero e Bruzolo, in cui realizzare il nuovo autoporto che offrirà gli stessi servizi dell’attuale con identiche postazioni per i mezzi di trasporto.
In un’ottica ecosostenibile, il progetto comprende numerose zone verdi e prevede che le pensiline dei parcheggi e parte degli edifici siano rivestiti di pannelli fotovoltaici che contribuiranno all’alimentazione delle necessità energetiche dell’autoporto.
I lavori per la realizzazione del nuovo autoporto, gestiti da SITAF, sono già iniziati.
Il materiale estratto durante lo scavo del tunnel di base verrà classificato in quattro categorie in base al proprio utilizzo. I materiali grezzi da valorizzare per la produzione di calcestruzzo saranno portati al futuro impianto di Salbertrand, così come i materiali inerti, che verranno impiegati nella riambientalizzazione delle cave di Torrazza Piemonte e di Caprie. Al deposito temporaneo di Susa saranno, invece, portati i materiali da utilizzare per la costruzione dei rilevati ferroviari e i materiali grezzi per la realizzazione del calcestruzzo, che saranno temporaneamente stoccati prima di essere spostati a Salbertrand. Infine, i materiali non valorizzabili saranno trasferiti direttamente dal cantiere a impianti specializzati, come previsto dalla normativa italiana.
Nel settembre 2023 e nel febbraio 2024 TELT, con l’assistenza di archeologi specializzati, ha condotto indagini di archeologia preventiva che hanno rivelato la presenza di alcuni resti archeologici presumibilmente di epoca romana. Per questa ragione, è stata avviata a luglio 2025 una terza fase di indagine che prevede, dopo la bonifica bellica e la realizzazione di alcuni pozzetti, uno scavo per verificare la presenza di reperti e la loro tipologia. In base ai risultati dell’indagine, la Soprintendenza indicherà i prossimi passi per la tutela e la conservazione degli eventuali ritrovamenti.
Durante il processo di progettazione partecipata avviato nel 2006, è stato presa la decisione di realizzare l’opera in diverse fasi, anticipando gli interventi più importanti, come il tunnel di base e la tratta Avigliana-Orbassano, al fine di massimizzare i benefici dell’opera e ridurne i costi. La realizzazione del tunnel dell’Orsiera è stata rimandata ad una seconda fase, dopo il 2035, nel caso in cui l’aumento del traffico sulla linea rischi di saturare la rete ferroviaria.
Come stabilito dal progetto definivo approvato nel 2017, la stazione internazionale sarà realizzata a Susa, nello specifico nell’area attualmente compresa tra la linea storica e il sottopasso di via Montello, verso il centro abitato. Il progetto prevede, oltre alla costruzione della stazione e della linea ferroviaria, anche la realizzazione, su parte della superficie dell’attuale autoporto, di un agriparco con piste ciclabili e servizi sia per i viaggiatori sia per la popolazione.
È già possibile visitare il cantiere di Chiomonte: per farlo basta prenotarsi attraverso il sito web TELT.eu. Le visite guidate al cantiere del La Maddalena sono organizzate ogni giovedì presso il Centro visitatori Mario Virano che, nei primi sei mesi del 2025, ha già accolto oltre 200 persone.
I lavori nel cantiere di Chiomonte sono già iniziati. Il raggruppamento di imprese UXT sta svolgendo le attività preparatorie in vista dell’arrivo della fresa, previsto nel 2026. Nei prossimi mesi il piazzale del cantiere sarà abbassato di alcuni metri in corrispondenza dell’imbocco, operazione che richiederà la costruzione di paratie. Successivamente inizierà lo scavo della Maddalena 2; il tratto iniziale sarà realizzato con il metodo tradizionale, mentre la restante parte sarà completata dalla fresa, che scenderà fino ad allinearsi al tunnel di base per poi iniziare a scavare in direzione di Susa. In contemporanea verranno realizzate in modalità tradizionale anche i bypass di interconnessione tra Maddalena 1 e Maddalena 2 con il tunnel di base.
Lo svincolo dell’A32 sarà pronto a fine del 2025. Nel corso dell’estate è stata completata la parte strutturale e i collaudi. In autunno e in inverno verranno ultimate la segnaletica e le finiture.
Ogni decisione riguardante la sicurezza intorno ai cantieri è di competenza delle Forze dell’ordine. Solo una loro valutazione può stabilire se vi siano o meno le condizioni per una riduzione del cancello o una sua eventuale eliminazione. Attualmente, il varco 1 è ritenuto necessario.
Il progetto della sezione transfrontaliera prevede che l’allestimento del deposito intermedio dello smarino avvenga in modo progressivo, in base alla quantità di materiale scavato dal tunnel di base, e che sia articolato in più fasi, al fine di utilizzare sempre il minor spazio necessario per lo svolgimento dei lavori. Il cantiere, che sarà avviato a metà 2026, si svilupperà occupando prima la pista di Guida Sicura di Susa, poi l’autoporto e successivamente i cantieri vicini al ponte sulla Dora e al tunnel di interconnessione di Bussoleno, raggiungendo la massima estensione negli otto mesi di picco dei lavori. A conclusione delle operazioni, nelle aree non interessate dalle opere della nuova ferrovia, i terreni saranno rinaturalizzati e in parte destinati alla realizzazione di un agriparco.
Le attività di acquisizione fondiaria saranno completate nella primavera del 2026. Per supportare i proprietari dei terreni interessati dalle procedure di acquisizione delle aree, TELT ha attivato da febbraio 2025 uno sportello presso il Comune di Susa, aperto su prenotazione ogni mercoledì dalle 9:30 alle 12:30, dove le persone possono ricevere informazioni e spiegazioni sulla procedura.
La caserma Clemente Henry di Susa è stata affidata in concessione per alcuni anni a TELT che, durante i lavori di realizzazione dell’opera, ne utilizzerà uffici e foresteria per realizzare un infopoint sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Per ospitare queste attività, è previsto un progetto di restauro e valorizzazione dell’immobile storico al fine di restituirlo al territorio come punto di riferimento per le attività amministrative e per le iniziative della comunità. La durata dei lavori di ristrutturazione sarà di 24 dalla data di affidamento del contratto.
La variante alla cantierizzazione del 2018 ha modificato la modalità di scavo del tunnel di base. Precedentemente, era previsto che lo scavo della galleria partisse dalla Piana di Susa per dirigersi in salita verso la Francia; con la variante, è stato deciso di iniziare lo scavo da Chiomonte per poi dirigersi in discesa verso la Piana.
Questa modifica ha reso il sito di Chiomonte il principale cantiere di scavo e ridotto di circa 6 anni i tempi di occupazione del suolo a Susa.
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