Si chiama Viviana la prima delle sette frese di TELT che scaveranno il tunnel di base del Moncenisio. La sua missione è realizzare i 9 km del tubo nord tra Saint-Martin-La-Porte e La Praz, in Francia. Seguendo la tradizione, la fresa è stata battezzata con un nome femminile: Viviana, in onore della moglie di Mario Virano, primo direttore generale di TELT scomparso nel giugno 2023. La cerimonia si è svolta in presenza del management di TELT, dei lavoratori e delle imprese francesi e italiane, ha visto la partecipazione del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e del Ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, i quali svelandone il nome hanno simbolicamente firmato la testa della fresa.
Viviana, progettata, costruita e assemblata nello stabilimento Herrenknecht di Schwanau (Baden-Württemberg), è il risultato di una collaborazione internazionale che coinvolge numerose aziende europee, una decina delle quali italiane e francesi.
Con i suoi 180 metri di lunghezza, un diametro di 10,4 metri e un peso di 2.300 tonnellate, questa macchina è studiata ed equipaggiata per affrontare le sfide di questa grande opera. La testa di scavo è dotata di 61 cutter che, avanzando nella montagna, frantumano la roccia. Dopo il suo passaggio, Viviana posa direttamente i conci di cemento armato (8 segmenti) per garantire la stabilità della galleria dove passeranno i treni tra Italia e Francia. Si tratta di una vera e propria fabbrica viaggiante, composta da 10 rimorchi, che trasporta in superficie la roccia, tramite un sistema di nastri trasportatori integrati, ottimizzando il processo di scavo e di riutilizzo dei materiali estratti. Grazie alla sua potenza di 8.100 kW, Viviana avanzerà a una velocità che va dai 300 ai 450 metri al mese.
Il cantiere è attivo 24 ore su 24: una quindicina di professionisti a bordo della fresa ne assicurano il funzionamento e supervisionano le operazioni necessarie alla realizzazione del tunnel.