Il 29 gennaio 2020 Sitaf, società che gestisce l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, ha pubblicato la gara per la rilocalizzazione dell’autoporto di Susa. In Valle sorgeranno la futura stazione internazionale sulla linea Torino-Lione e l’Area tecnica di sicurezza.
L’appalto, del valore di oltre 47 milioni di euro, prevede la realizzazione di un nuovo autoporto su un’area di circa 68.000 mq tra la A32 e la S.S. 25 del “Moncenisio” a cavallo dei Comuni di San Didero e Bruzolo, in Val di Susa. Il nuovo insediamento comprenderà: un’area destinata a Truck Station, un parcheggio per i mezzi pesanti, un’area di servizio e un nuovo posto di controllo centralizzato (PCC). Il collegamento con la Statale sarà realizzato attraverso una nuova rotonda mentre l’accesso dall’A32 sarà garantito tramite la realizzazione di due rampe di immissione e uscita a scavalco dell’autostrada.
L’innovazione parte dal basso
Per il piazzale della Truck Station sarà utilizzato il cosiddetto asfalto “mangiasmog”, un particolare tipo di rivestimento fotocatalitico a base di biossido di titanio in grado di abbattere i livelli di inquinamento atmosferico grazie alla sua capacità di trasformare gli agenti inquinanti in sostanze innocue. L’area destinata ai mezzi frigo e ai camper sarà anche dotata di attacchi per l’alimentazione elettrica in modo che i mezzi possano evitare di tenere acceso il motore per il funzionamento del frigo, risparmiando carburante ed evitando ulteriori emissioni nell’aria. Sempre in un’ottica di eco sostenibilità, le pensiline dei parcheggi coperti e parte degli edifici saranno rivestite di pannelli fotovoltaici che contribuiranno all’alimentazione della maggior parte delle necessità energetiche dell’area. Alcuni edifici poi, avranno i tetti verdi, con coperture erbose, mentre sono previste diverse zone verdi a integrare le aree di parcheggio tra cui un’area ludica attrezzata per i bambini con giochi, tavoli e panchine.
Alti standard di efficienza
Un approccio green nei materiali e nelle lavorazioni che si concretizza nella scelta di certificare il progetto dell’edificio studiato per il nuovo autoporto in base ai criteri LEED (The Leadership in Energy and Environmental Design), il sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici. Il progetto per i materiali scelti, la filiera energetica prevista e le tecnologie utilizzate si colloca nella fascia più alta della certificazione, tra Gold e Platinum, che verrà verificata sia in fase di costruzione che poi nella realizzazione finale.
Il bando prevede una procedura ristretta: le imprese potranno candidarsi entro il 16 marzo 2020 e quelle idonee riceveranno poi i capitolati indicativamente nella prima metà di aprile.