Il sito

Questo sito è suddiviso in cinque aree distinte situate sul versante soleggiato esposto a sud del comune di Villarodin-Bourget, e copre una superficie totale di circa 20 ettari. È costituito da prati aridi disposti a mosaico, con zone di macchia, arbusteti e aree boschive.

Questioni principali

Approfittando delle condizioni di esposizione e di soleggiamento ottimali e del particolare clima semi-continentale della Maurienne, il sito presenta ampie aree di praterie steppiche e prati aridi dominati dalla festuca del Vallese, una specie protetta della famiglia delle graminacee. Questi prati, che un tempo erano in gran parte aree coltivate, ospitano una notevole diversità di specie vegetali e animali. Tra le più rare e di maggiore valore patrimoniale si possono citare la salvia d’Etiopia e l’ancusa del Delfinato per la flora, l’Apollo e il semi-apollo per le farfalle, la coronella liscia e la vipera aspide per i rettili, l’allodola lulù e il fanello per gli uccelli. La chiusura degli ambienti aperti dovuta all’abbandono o alla riduzione delle pratiche agricole è la principale problematica che potrebbe minacciare questo eccezionale serbatoio di biodiversità.

Partner

Associazione fondiaria pastorale di Villarodin-Bourget

Obiettivi

Adattare le pratiche agricole alla sensibilità degli ambienti e delle specie

Mantenere gli ambienti generalmente aperti e riaprirli ove necessario; Realizzare lavori e interventi necessari al mantenimento dell’attività agricola.

Mantenere e diversificare gli habitat favorevoli alla fauna dei prati, degli arbusteti e degli ambienti forestali.

Rimozione dei rifiuti potenzialmente inquinanti per l’ambiente

Monitorare e, se necessario, controllare lo sviluppo delle specie esotiche invasive al fine di mantenere la qualità dell’ambiente

Sensibilizzare la popolazione alle problematiche ecologiche

Monitorare l’evoluzione delle popolazioni di specie floristiche e faunistiche sul sito

Alla scoperta di…

L’Apollo. Anche gli insetti hanno il loro dio, senza chioma dorata ma con ali ornate di macchie nere e rosse su fondo crema. Farfalla emblematica delle montagne francesi, l’Apollo frequenta i versanti secchi e rocciosi, le praterie magre con bassa copertura vegetale, i detriti di falda e le rupi, preferibilmente tra gli 800 e i 2000 metri di altitudine. Il bruco si sviluppa su alcune piante dette “succulente”, nel senso che i loro tessuti sono gonfi di sostanze liquide, come l’erba grassa bianca.