Il sito

Questo sito comprende due vasti settori di 13,6 ha ciascuno attorno al villaggio di Le Châtel: da un lato il sito emblematico della torre di Bérold, una collina silicea delimitata a ovest e a sud dalla piana dell’Arc e a nord dal centro abitato di Le Châtel, e dall’altro il versante delle Plagnes, che sovrasta il villaggio e con un’altitudine compresa tra 850 e 1000 metri.

Questioni principali

Il sito presenta un ambiente arido e steppico che consente la presenza di una flora e una fauna particolari: la festuca del Vallese, la fielepea delle sabbie e l’ancusa del Delfinato sono specie floristiche legate ad ambienti aperti molto secchi e steppici. Gli affioramenti rocciosi di Bérold sono inoltre molto favorevoli alla fauna e vi sono stati osservati diversi insetti di rilievo come l’Apollo e l’hesperia dell’ortica, farfalle rare e minacciate. Sul versante delle Plagnes si ritrovano due ortotteri notevoli: il grillo dei garighe e la barbitista purpurea. I prati steppici sono habitat di grande valore, molto sensibili e minacciati da pratiche agricole non adeguate. I prati semi-secchi, al contrario, necessitano di attività agricola per garantire la persistenza dell’habitat.

Partner

Conservatorio degli Spazi Naturali della Savoia, Associazione Fondiaria Pastorale degli alpeggi del Châtel, Comune di La Tour-en-Maurienne

Obiettivi

Conservare e migliorare la qualità ecologica degli ambienti steppici

Mantenere un’attività pastorale locale e adattata agli ambienti di pregio

Mantenere un mosaico di ambienti aperti e di ambienti arbustivi/boscati

Migliorare la comunicazione sul sito

Monitorare l’evoluzione delle popolazioni di specie faunistiche e floristiche sul sito

Alla scoperta di…

I prati steppici della torre di Bérold. In questo sito storico della Savoia dominato da una torre edificata nel IX secolo e restaurata da Bérold di Sassonia, antenato del primo conte di Moriana e fondatore della Casa di Savoia, i versanti ripidi esposti a sud, uniti al particolare clima semi-continentale della Moriana, sono all’origine di un ambiente arido e steppico. Il suolo molto sottile e drenante, con affioramenti rocciosi, ha permesso lo sviluppo di questi prati steppici tipici della Moriana, con una biodiversità particolarmente ricca e inattesa a tali latitudini.